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Museo Nazionale Preistorico Etnografico "Luigi Pigorini"

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Carta della Qualità dei Servizi

 

In Museo la Carta della Qualità dei Servizi può essere richiesta alla Biglietteria all'ingresso del Museo.

 

 

I. Presentazione

 

La Carta della Qualità dei Servizi risponde all'esigenza di fissare principi e regole nel rapporto tra le amministrazioni che erogano servizi e i cittadini che ne usufruiscono.

Essa costituisce un vero e proprio "patto" con gli utenti, uno strumento di comunicazione e di informazione che permette loro di conoscere i servizi offerti, le modalità e gli standard promessi, di verificare che gli impegni assunti siano rispettati, di esprimere le proprie valutazioni anche attraverso forme di reclamo.

L'adozione della Carta dei Servizi negli istituti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali si inserisce in una serie di iniziative volte a promuovere una più ampia valorizzazione del patrimonio culturale in essi conservato e ad adeguare per quanto possibile, in armonia con le esigenze della tutela e della ricerca, l'organizzazione delle attività alle aspettati- ve degli utenti.

La presente Carta dei Servizi è sottoposta a periodici aggiornamenti per consolidare i livelli di qualità raggiunti e registrare i cambiamenti positivi intervenuti attraverso la realizzazione di progetti di miglioramento, che possono scaturire anche dal monitoraggio dell'opinione degli utenti.

 

I principi

 

Nello svolgimento della propria attività istituzionale il Museo Nazionale Preistorico Etnografico "Luigi Pigorini" si ispira ai "principi fondamentali" contenuti nella Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 gennaio 1994.

 

Uguaglianza e imparzialità – I servizi sono resi sulla base del principio dell'uguaglianza, garantendo un uguale trattamento a tutti i cittadini, senza distinzione di nazionalità sesso, lingua, religione, opinione politica. Il Museo si adopera per rimuovere eventuali inefficienze e promuovere iniziative volte a facilitare l'accesso e la fruizione ai cittadini stranieri, alle persone con disabilità motoria, sensoriale, cognitiva e agli individui svantaggiati dal punto di vista sociale e culturale. Gli strumenti e le attività di informazione, comunicazione, documentazione, assistenza scientifica alla ricerca, educazione e didattica sono comunque improntati a criteri di obiettività, giustizia e imparzialità.

Continuità – Il Museo garantisce continuità e regolarità nell'erogazione dei servizi. In caso di difficoltà e impedimenti si impegna ad avvisare preventivamente gli utenti e ad adottare tutti i provvedimenti necessari per ridurre al minimo i disagi.

Partecipazione – L'Istituto promuove l'informazione sulle attività svolte e, nell'operare le scelte di gestione, tiene conto delle esigenze manifestate e dei suggerimenti formulati dagli utenti, in forma singola o associata.

Efficienza ed efficacia – Il Soprintendente e lo staff del Museo perseguono l'obiettivo del continuo miglioramento dell'efficienza e dell'efficacia del servizio, adottando le soluzioni tecnologiche, organizzative e procedurali piu funzionali allo scopo.

 

 

II. Descrizione della Struttura

 

Condizione giuridica

 

Il Museo Nazionale Preistorico Etnografico è "Istituto della cultura" di proprietà statale, demanio culturale inalienabile dello Stato, destinato alla pubblica fruizione ed espleta un servizio pubblico. Le sue raccolte sono beni culturali pubblici di proprietà statale. Il Museo fa parte della Soprintendenza al Museo Nazionale Preistorico Etnografico "Luigi Pigorini", che è un organo periferico, con particolari finalità, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC). Tutta la gestione economica e del personale del Museo spetta alla Soprintendenza, come da ordinamento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

 

Sede

 

Il Museo Nazionale Preistorico Etnografico "Luigi Pigorini" ha sede nel Palazzo delle Scienze, realizzato tra il 1938 e il 1943, sotto il coordinamento dell'architetto Marcello Piacentini, per ospitare l'Esposizione Universale di Roma del 1942.

 

Indirizzo

Soprintendenza al Museo Nazionale Preistorico Etnografico "Luigi Pigorini"
Piazza Guglielmo Marconi, 14 - 00144 Roma E.U.R.
Tel. +39.06.549521 – fax +39.06.54952310
s-mnpe@beniculturali.itwww.pigorini.beniculturali.it

 

Staff

 

Soprintendente

Luigi La Rocca

06- 54952233-234 - luigi.larocca@beniculturali.it

Settore di Paletnologia

Grazia Maria Bulgarelli

06-54952240-279 - graziamaria.bulgarelli@beniculturali.it

Elisabetta Mangani

06-54952336-237 - elisabetta.mangani@beniculturali.it

Mario Mineo

06-54952250 - mario.mineo@beniculturali.it

Alessandra Serges

06-54952336-237 - alessandra.serges@beniculturali.it

Settore di Etnoantropologia

America

Donatella Saviola

06-54952266 - donatella.saviola@beniculturali.it 

Africa

Egidio Cossa

06-54952319 - egidio.cossa@beniculturali.it

Asia

Loretta Paderni

06-54952300 - loretta.paderni@beniculturali.it

Oceania

Carlo Nobili

06-54952273-263 - carlo.nobili@beniculturali.it

Culture del Mediterraneo

Vito Lattanzi

06-54952245 - vito.lattanzi@beniculturali.it

Laboratorio di Archeozoologia

Antonio Tagliacozzo

06-54952236 - antonio.tagliacozzo@beniculturali.it

Laboratorio di Antropologia Fisica

Luca Bondioli

06-54952257 - luca.bondioli@beniculturali.it

Loretana Salvadei

06-54952257 - loretana.salvadei@beniculturali.it

Gaspare Baggieri

06-549521 - gaspare.baggieri@beniculturali.it

Laboratorio di Conservazione e Restauro

Luciana Rossi

06-54952239-280 - luciana.rossi-01@beniculturali.it

Biblioteca

Vito Lattanzi

06-54952245 - vito.lattanzi@beniculturali.it

Archivio e Laboratorio Fotografico

Mario Mineo

06-54952250 - mario.mineo@beniculturali.it

Centro di documentazione visiva

Carlo Nobili

06-54952273-263 - carlo.nobili@beniculturali.it

Servizio Educativo

Vito Lattanzi

06-54952245 - vito.lattanzi@beniculturali.it

Relazioni esterne

Loretana Salvadei

06-54952257 - loretana.salvadei@beniculturali.it

Ufficio Mostre

Egidio Cossa

06-54952319 - egidio.cossa@beniculturali.it

Servizio Informazione e Comunicazione – Sezione Editoria & Grafica

Gianfranco Calandra

06-54952269-274 - gianfranco.calandra@beniculturali.it

 

Il Museo e la Soprintendenza

 

Storia

 

Il Museo Preistorico Etnografico di Roma fu inaugurato il 14 marzo 1876 da Luigi Pigorini (1842-1925) in un'ala del Palazzo del Collegio Romano, sullo stesso piano del Museo Kircheriano che, sin dal XVII secolo, aveva ospitato la raccolta di antichità e di curiosità varie messa insieme da Padre Athanasius Kircher.

Il Museo, denominato "Regio Museo Nazionale Preistorico Etnografico di Roma", fin dalla sua fondazione svolse una fondamentale funzione di promozione e coordinamento degli scavi dei siti preistorici italiani, nonché una funzione didattica. Presso il Museo venne istituita la prima cattedra universitaria di Paletnologia in Italia e venne creato il "Bullettino di Paletnologia Italiana", una delle prime riviste europee dedicate alle discipline preistoriche, ancora regolarmente pubblicata.

Nel 1940, il Museo è diventato sede di Soprintendenza (la Soprintendenza alle Antichità di Roma V). Nel 1968, per decreto del Ministro Gui (D.M. 4 marzo 1968, art. 1, c. 5), la Soprintendenza di Roma V divenne Soprintendenza alla Preistoria e all'Etnografia; nel 1975 viene chiamata "Soprintendenza Speciale" e definita "Istituto con particolari finalità", fino all'attuale denominazione di Soprintendenza al Museo Nazionale Preistorico Etnografico "Luigi Pigorini", con lo status di organo tecnico per la conservazione, la tutela, la valorizzazione museale e monumentale e la ricerca nel campo sia della Preistoria e della Protostoria sia dell'Etnografia, in Italia e all'estero.

La Soprintendenza e il Museo furono trasferiti all'E.U.R. tra il 1962 e il 1977 nel Palazzo delle Scienze, conservando l'originaria organizzazione in due settori: uno dedicato alla Paletnologia e uno all'Etnografia extraeuropea.

 

Missione

 

La Soprintendenza al Museo Nazionale Preistorico Etnografico "L. Pigorini" è, oggi, un'istituzione pubblica al servizio della società multiculturale e del suo sviluppo civile; fa ricerca, tutela, indaga, ordina, conserva, valorizza, espone e promuove la comunicazione, a fini conoscitivi, educativi e ricreativi, del patrimonio materiale ed immateriale d'interesse paletnologico ed etnoantropologico extraeuropeo conservato presso il Museo e che al Museo stesso ha dato origine.

La Soprintendenza è da sempre centro di eccellenza nella ricerca e nella promozione del patrimonio paletnologico ed etnoantropologico conservato nel nostro Paese.

La missione del Museo è quella di:

  • Contribuire alla formazione di una consapevolezza critica del "fare storia"con gli oggetti della cultura materiale;
  • Alimentare lo sguardo critico e riflessivo sulla diversità delle culture umane valorizzando appieno le prospettive paletnologica ed etnoantropologica come strumenti d'interpretazione e di rappresentazione;
  • Fornire codici di lettura del nostro passato più lontano;
  • Comparare l'antichità della nostra storia con la brevità storica della nostra percezione attuale del mondo;
  • Mostrare la diversità/unicità biologica di Homo come denominatore comune planetario;
  • Favorire la conoscenza storica ed etnografica dei contesti locali, europei ed extraeuropei, in rapporto ai processi di comunicazione interculturale e di globalizzazione;
  • Promuovere, attraverso la conoscenza delle storie locali, una coscienza storica del territorio e delle sue trasformazioni;
  • Costruire relazioni differenziali tra alterità, sia preistoriche e storiche sia geografiche, e guardare in una prospettiva più ampia i valori della nostra identità.

 

 

III. Impegni e standard di qualità

 

Accesso

 

Indirizzo – Piazza Guglielmo Marconi, 14 - 00144 Roma E.U.R.

Accessibilità interna e sicurezza – Gli spazi destinati al pubblico sono stati adeguati all'accesso dei visitatori con disabilità motorie grazie all'abbattimento delle barriere architettoniche: sono presenti ascensore e servizi igienici dedicati. Inoltre vi sono due sale espositive (Africa e Preistoria) attrezzate per visitatori non vedenti. Sono individuati e chiaramente indicati i percorsi sicuri di uscita. Sono presenti sistemi di sicurezza per le persone e i beni conservati nel Museo.

Orario di apertura – L'orario di visita attuale è tutti i feriali dalle ore 10.00 alle 18.00, chiuso i festivi. Dall'11 luglio al 9 settembre: martedì, mercoledì, giovedì 9.00-19.00; Lunedì, venerdì, sabato 9.00-13.30, chiuso nei festivi.
Verificare sul sito l'ultimo orario in uso [Home].
Modalità di accesso – Biglietto ridotto per i cittadini dell'Unione Europea di età compresa tra i 18 e i 25 anni e per i docenti con incarico a tempo indeterminato delle scuole statali. Ingresso gratuito ai cittadini dell'Unione Europea sotto i 18 anni e sopra i 65 anni; alle guide turistiche, ed eventuale interprete, nell'esercizio della propria attività; al personale del MiBAC; ai membri dell'ICOM; ai docenti ed agli studenti delle Facoltà di Architettura, Conservazioni dei Beni Culturali, Scienze della formazione, Lettere e Filosofia (indirizzo archeologico o storico-artistico), Accademia di belle arti, ai portatori di handicap e loro accompagnatore.

Informazioni – Tel. 06.54952269 - s-mnpe.comunicazione@beniculturali.it

 

Accoglienza

 

  • Punto informativo all'ingresso
  • Punto accoglienza scuole
  • Miniguida del Museo (in italiano e inglese)
  • Guardaroba
  • Segnaletica: mappe di orientamento (anche in braille), segnali sui percorsi e sui servizi, pannelli.

 

Fruizione

 

Il Museo è ordinato in due grandi settori espositivi permanenti dedicati all'Etnografia e alla Preistoria, collocati rispettivamente al primo e al secondo piano dell'edificio: tutti gli spazi espositivi sono visitabili. Il settore etnografia si divide in tre grandi sale: Africa, America e Oceania. Il settore preistoria è un unico grande spazio suddiviso in sezioni tematiche.

Il Museo mette a disposizione la Sala Conferenze, il grande Salone delle Scienze o altri spazi per mostre, convegni o manifestazioni di altro tipo.
 

 

Strumenti per la fruizione

  • Pannelli e/o carte di sala, audioguide per non-vedenti e ipovedenti, video;
  • Assistenza qualificata per categorie svantaggiate su richiesta al Servizio Educativo;
  • Visite guidate a prenotazione con un concessionario dei Servizi Educativi;
  • Strumenti specifici per disabilità sensoriali (mappe tattili, schede, guide in Braille e audioguide) e percorsi tattili presenti nelle sezioni di Preistoria ed Etnografia (Africa);
  • Informazioni on-line sui servizi presso il sito www.pigorini.beniculturali.it.

 

Educazione e Didattica

 

La principale attività dei Servizi Educativi è rivolta alle scuole di ogni ordine e grado. I servizi didattici sono affidati periodicamente in concessione ad associazioni e/o cooperative.

  • Informazioni ed assistenza all'ingresso;
  • Operatori didattici specialisti nelle discipline del museo e nella comunicazione museale;
  • Visite guidate, laboratori didattici e percorsi tematici su prenotazione (a pagamento);
  • Documentazione per la didattica consultabile sul sito web;
  • Incontri propedeutici e/o conferenze con le scuole secondo progetto;
  • Corsi d'aggiornamento per docenti scolastici;
  • Stage di formazione per operatori didattici.

 

Documentazione sui beni conservati

 

Biblioteca

È una biblioteca specializzata che dalla fondazione dell'Istituto ad oggi rappresenta un fondamentale polo di riferimento per gli studi di archeologia preistorica e di etnoantropologia. Si è arricchita grazie ad importanti acquisti e lasciti, divenendo, con i suoi oltre 70.000 volumi, la più antica e ricca raccolta italiana di materiale bibliografico paletnologico ed etnoantropologico. Le sue collezioni si sono notevolmente ampliate grazie a tre importanti acquisti: il fondo Edmund Leach (1991), il fondo Vittorio Lanternari (1997) e il fondo Antonio Radmilli (1999).

La biblioteca è aperta solo su appuntamento, tel. 0654952245-246.

L'accesso è riservato a studenti e a studiosi che ne facciano formale richiesta al Soprintendente. Per gli studenti è obbligatoria una malleveria.

 

Archivio Storico

Conserva circa 60.000 materiali cartacei (manoscritti, inediti, corrispondenza scientifica, disegni, diari, elenchi di materiale) che permettono di ricostruire la nascita dell'Archeologia Preistorica in Italia dal 1876 – anno di fondazione del Museo – fino ai giorni nostri e di documentare i viaggi dei primi esploratori italiani nei continenti extraeuropei. È in fase di completamento la schedatura informatizzata dell'intero patrimonio cartaceo.

 

Archivio Storico Fotografico

Conserva alcune decine di migliaia di foto e negativi, inerenti soprattutto l'attività di ricerca dei primi etnologi italiani. Le collezioni fotografiche – confluite nell'Archivio già dalla fine dell'Ottocento – costituiscono un patrimonio di rilevanza internazionale per l'eccezionale ricchezza e l'importanza dei materiali presenti. Questi materiali fotografici e documentari sono attualmente oggetto di iniziative editoriali, a cura della Soprintendenza, che coinvolgono numerose Istituzioni di ricerca sia italiane sia straniere. Allo stesso archivio afferisce l'Archivio Fotografico Corrente.

 

Archivio Fotografico Corrente

Conserva il prodotto realizzato dal Servizio Fotografico e documenta per immagini tutto ciò che è oggetto dell'attività scientifica della Soprintendenza: la documentazione delle collezioni preistoriche ed etnografiche, gli scavi e le ricerche sul campo, i restauri.

 

Centro di Documentazione Audiovisiva e Videoteca

Conserva e mette a disposizione degli utenti che ne facciano richiesta, numerosi importanti filmati relativi alle principali aree di interesse archeologico ed etnografico a livello mondiale realizzati da specialisti del documentario scientifico nazionali e internazionali. La Sezione Audiovisiva, attivata nel 1990, comprende 45 videocassette, 50 bobine di microfilm 35 e 16 mm (inventari del Museo, archivio fotografico Giglioli e Loria, archivio storico) e 600 microfiches (catalogo della collezione etnografica Giglioli, catalogo della biblioteca del Museum of Mankind di Londra).

Il Centro svolge inoltre attività di produzione e post-produzione audiovisiva di supporto alle missioni etnografiche, agli scavi archeologici terrestri e subacquei e alla didattica.

 

Il Museo mette a disposizione degli studiosi, previa richiesta:

  • Biblioteca
  • Schede di catalogo
  • Schede di restauro
  • Archivio fotografico (storico e corrente)
  • Archivio audiovisivo

 

Editoria

 

La Soprintendenza cura l'edizione del "Bullettino di Paletnologia Italiana", storica rivista fondata nel 1875. Dal 1993 accoglie anche studi di carattere etno-antropologico riguardanti le collezioni del Museo. Negli anni 1996-97 sono stati pubblicati gli "Indici per Autore" e gli "Indici per Materie" degli anni 1875-1995. Inoltre, dispone di due Collane "Studi di Paletnologia" e "Studi di Etnoantropologia".

Info – Tel. 06-54952274; s-mnpe@beniculturali.it

 

 

IV. Tutela e partecipazione

 

Reclami, proposte, suggerimenti

 

Gli utenti che riscontrano il mancato rispetto degli impegni assunti dal Museo e contenuti nella presente Carta della Qualità dei Servizi, possono avanzare puntuali reclami compilando il relativo modulo accluso al documento. Tale modulo può essere inviato tramite fax al numero 06.54952310, oppure tramite e-mail all'indirizzo di posta elettronica s-mnpe.comunicazione@beniculturali.it o consegnato alla Biglietteria del Museo.

Il Museo, attraverso il monitoraggio periodico dei reclami, si impegna a rispondere agli stessi entro 30 giorni.

In caso di reclamo motivato è prevista una forma di ristoro per il pregiudizio arrecato consistente in un biglietto gratuito per un'altra visita al museo, in una pubblicazione gratuita o nell'inserimento del visitatore nella lista di persone da invitare in occasione di eventi o manifestazioni.

 

Gli utenti possono, inoltre, formulare proposte e suggerimenti volti al miglioramento dell'organizzazione e dell'erogazione dei servizi che saranno oggetto di attenta analisi.

 

 

Comunicazione

 

La Carta della Qualità dei Servizi, può essere richiesta alla Biglietteria del Museo, è sottoposta ogni 2 anni a revisione ed aggiornamenti.

 

Modulo di reclamo [scarica il PDF]

 

 

A cura del Servizio di Informazione e Comunicazione

Con la collaborazione di Patrizia Anticoli e Maria Testa

[Crediti][Carta dei Servizi]

Ultima modifica: giovedì 7 luglio 2011

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