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Pellegrino Strobel (1821-1895)
Nasce a Milano il 22 agosto 1821, frequenta il ginnasio a Merano, dove si consolida la sua passione per le scienze naturali per le quali ebbe come guida sia lo zio Leonard Liebener, noto naturalista, sia l'esploratore Alexander von Humboldt. Frequenta l'università ad Innsbruck dove si laurea in Giurisprudenza, e successivamente a Pavia laureandosi in Scienze Naturali. Le sue pubblicazioni cominciano con una serie di articoli di malacologia: "Delle Conchiglie nei dintorni di Innsbruck" (1843-44), "Notizie Malacostatiche sul Trentino" (1851), "Beitrag zu Mollusken Fauna von Tyrol" . A soli 33 anni è membro delle maggiori società di naturalisti di quel periodo. Nel 1857 ricopre il ruolo di professore di Scienze Naturali alle Scuole Facoltative di Piacenza, l'anno seguente (1858) lo troviamo tra i fondatori della Società Italiana di Scienze Naturali di Milano, infine nel 1859 gli viene assegnata la cattedra di Scienze Naturali all'Università di Parma.
Alla fine del 1864 lascia l'Università di Parma per raggiungere in Argentina Paolo Mantegazza, con il quale contribuisce a fondare la Facoltà di Scienze Naturali. Negli anni che seguono partecipa a spedizioni in Patagonia e nella Terra del Fuoco utilizzando ampiamente una nuova risorsa tecnica per la scienza "la fotografia".
Nel 1868 ritorna in Europa per la morte del padre e si stabilisce a Parma dove gli viene assegnata la cattedra di Geologia. Il 1875 lo vede fondare insieme a Gaetano Chierici e Luigi Pigorini, suo allievo, il Bullettino di Paletnologia Italiana, la società Malacologia Italiana e diventare direttore del Museo di Storia Naturale di Parma.
La sua produzione scientifica conta più di 195 pubblicazioni in cinque lingue, di particolare importanza sono i suoi scritti sulle terramare e sulla malacologia. Nel 1892 è ancora rettore dell'Università di Parma ma tre anni dopo l'otto giugno 1895 muore a Traversetolo Parmense per sindrome cardiaca, lasciando un profondo vuoto tra i suoi colleghi e amici.
[a cura di M. Mineo]
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