Laboratorio di Archeozoologia
Collezioni del Museo "L. Pigorini" e materiali in affidamento
- Museo Tridentino di Scienze Naturali di Trento per lo studio dei resti paleontologici del Paleolitico superiore del Riparo Dalmeri (TN).
- Soprintendenza Archeologica di Padova per lo studio di materiali osteologici faunistici di età protostorica di ambito veneto, tra i quali: contesto votivo di Asolo (TV); Padova, via Giustiniani; Padova, via Cesare Battisti; Santuario Votivo di Lagole, Pieve di Cadore (BL); struttura abitativa paleoveneta nell'area del Foro di Oderzo; Montagnana (PD) Borgo S. Zeno, fondo Bisson.
- Soprintendenza Archeologica per l'Umbria per lo studio dei materiali ossei pleistocenici del Bacino Tiberino.
- Soprintendenza Archeologica per il Lazio per lo studio dei materiali osteologici di età neo-eneolitica di Casale del Dolce (FR).
- Soprintendenza Archeologica di Ostia per lo studio delle faune delle Terme dei Cisiari ad Ostia.
- Soprintendenza Archeologica delle provincie di Napoli e Caserta per lo studio delle faune provenienti da giacimenti protostorici del casertano.
- Soprintendenza Archeologica per le provincie di Salerno, Benevento, e Avellino per lo studio delle faune provenienti dal giacimento dell'età del Bronzo di Grotta del Pino, Sassano (SA).
- Soprintendenza Archeologica della Puglia - Taranto e Università degli Studi di Bari, Facoltà di Scienze, cattedra di Antropologia, per lo studio reperti ossei faunistici della Grotta di Lamalunga (Altamura, BA).
Soprintendenza Archeologica di Calabria e con con la Cattedra di Protostoria Europea dell'Università "La Sapienza" di Roma per lo studio dei reperti ossei faunistici di età protostorica dei nuovi scavi a Broglio di Trebisacce (CS).
- Università di Ferrara, Dipartimento di Geologia e Paleontologia allo scavo e allo studio dei resti paleontologici dei livelli musteriani e aurignaziani del Riparo di Fumane (VR) (cfr.in Preistoria Alpina, vol. 28, 1992, pp. 131-179); allo studio dei resti paleontologici dei livelli epigravettiani e mesolitici del Riparo di Soman (cfr. in Preistoria Alpina, vol. 28, 1992, pp. 181-192); del sito alpino del Tardiglaciale di Plan de Frea (BZ) e i resti di ittiofauna del Riparo di Biarzo (Udine).
- Università di Padova, Dipartimento di Scienze dell'Antichità per lo studio dei reperti ossei faunistici del sito protostorico (livelli dell'età del Bronzo finale) di Concordia Saggitaria (VE).
- Università "La Sapienza" di Roma, Cattedra di Ecologia Preistorica per lo studio dei resti faunistici del giacimento Eneolitico di Maccarese, "Le Cerquete - Fianello" (Roma), (cfr. in Origini, vol.18, 1995, c.s.) e del sito neolitico di Masseria Candelaro, Manfredonia (FG).
- Istituto Italiano di Paleontologia Umana di Roma per lo studio delle faune del Pleistocene superiore di: Grotta del Fossellone (LT), Grotta Romanelli (LE) e Caverna delle Arene Candide (SV) (cfr. in Quaternaria Nova, IV, 1994, c.s.).
- Istituto Universitario Orientale di Napoli, Dip. del Mondo Classico e del Mediterraneo Antico, per lo studio delle faune di Petrolio di Chiusi.
Università di Palermo, Dip. di Geologia e Geodesia per lo studio di reperti di micromammiferi fossili della Grotta dell'Uzzo (TP).
- University of Helsinki, Finnisch Museum of Natural History, Zoological Museum, Vertebrates Division, per lo studio del DNA dei reperti ossei e dentari di Equus hydruntinus di Grotta Romanelli.
- Universidad Autónoma de Madrid, Facultad de Ciencias, Dep. de Biología, Laboratorio de Arqueozoologia, per lo studio di resti di ittiofauna di siti del Paleolitico superiore e il Neolitico del Mediterraneo.
- University of Thessaloniki, Dep. of Archaeology and History of Art, per lo studio delle faune del giacimento neolitico di Makri (Tracia, Grecia).
- Istituto Italiano di Paleontologia Umana di Roma per lo studio delle faune del Paleolitico superiore, del Neolitico e dell'età del Bronzo di Grotta della Madonna di Praia a Mare (CS) e del giacimento eneolitico di Selva dei Muli (FR).
- Parco Nazionale del Gran Paradiso, Centro Studi Veterinari della Fauna Alpina, per recupero resti dentari di camoscio e stambecco per l'analisi delle sezioni sottili dei tessuti incrementali.
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