Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Link al sito

Home page

Museo Nazionale Preistorico Etnografico "Luigi Pigorini"

Le attività - I laboratori

Percorso: Home | Museo | Attività | Laboratori | Antropologia fisica

Laboratorio di Antropologia fisica

Personale scientifico: Luca Bondioli, Loretana Salvadei

Il patrimonio bioantropologico

Il museo conserva alcuni dei più importanti reperti fossili di Homo. Il più celebre è il cranio neandertaliano denominato Guattari 1 (52.000 BP) che rappresenta uno dei reperti meglio conservati di questa specie umana estinta. Inoltre sono conservati altri frammenti di scheletro postcraniale di Homo erectus/heidelbergensis provenienti dal Lazio.

 

Nel museo sono, inoltre, conservate importanti serie scheletriche umane da orizzonti archeologici, cronologicamente distribuiti dal VI millennio a.C. fino al Medioevo. Le serie costituiscono non solo una importantissima testimonianza della biologia delle popolazioni umane del periodo, ma costituiscono, come in particolare per la numerosa serie di Isola Sacra, palestre metodologiche di indagine su cui sono stati applicati metodi avanzati di ricerca, documentazione e conservazione. L'insieme delle serie ammonta a più di 4000 individui.

Sono inoltre conservate presso il Museo venti mummie peruviane acquisite alla fine del XIX secolo.

La Sezione di Antropologia

La Sezione di Antropologia del Museo svolge dal 1986 attività di documentazione scientifica, studio, tutela e valorizzazione di reperti umani fossili e di collezioni scheletriche da contesti di interesse archeologico e promuove lo sviluppo di nuove metodologie di indagine in ambito paleobiologico umano e paleoantropologico attraverso l'ausilio di avanzate tecnologie digitali.

 

Il cranio neandertaliano Guattari 1 (Monte Circeo)Oltre al cranio neandertaliano Guattari 1 (Monte Circeo), la Sezione custodisce reperti del Pleistocene medio (ad es., Sedia del Diavolo) e importanti collezioni di età preistorica (Neo-Eneolitico, età del Bronzo), protostorica (età del Ferro) e storica (età romana imperiale e medievale). Tra queste, risulta di speciale interesse la serie di Isola Sacra (I-III sec. AD).
La Sezione di Antropologia costituisce Centro di Ricerca del "Servizio Tecnico per le Ricerche Antropologiche e Paleopatologiche" del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali. Dal 1993 al 1996 ha ospitato un'Unità Operativa del Progetto Strategico "Beni Culturali", finanziato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche. Dal 1996 ospita un'Unità Operativa di ricerca denominata "Metodologie e Tecniche per l'Analisi del Patrimonio Paleobiologico Umano: Applicazioni e Archivi Digitali", attiva nell'ambito del Progetto Finalizzato "Beni Culturali" promosso dal CNR (parole chiave: Metodologie di analisi; Paleobiologia umana; Archivi digitali).

Principali attività di ricerca
  • "Progetto Isola Sacra" (necropoli romana imperiale alla foce del fiume Tevere) finalizzato alla:
    a) tutela, documentazione, valorizzazione e fruizione (anche a fini didattico-espositivi) dell'intera collezione osteologica (ca. 2.000 individui);
    b) definizione della variabilità e delle caratteristiche biologiche, dei modelli di accrescimento, dei quadri paleogenetico, paleodemografico, paleopatologico e paleonutrizionale della comunità di riferimento;
    c) applicazione sperimentale di originali metodologie di analisi in ambito paleobiologico umano. Il corpus integrale delle immagini e dei dati raccolti (in collaborazione con numerose Istituzioni di ricerca italiane e straniere) verrà messo a disposizione della collettività scientifica attraverso una serie di CD-ROMs tematici;
  • sviluppo e applicazione di tecniche digitali di indagine per la documentazione e lo studio macro- e microscopico di reperti scheletrici e dentari umani incinerati e inumati di età preistorica, protostorica e storica da diversi contesti geografici (Europa, Asia, America meridionale);
  • sviluppo e applicazione di tecniche istomorfometriche e di analisi digitale allo studio dei microdifetti dello smalto (bande di Wilson o strie di Retzius modificate per stime paleoepidemiologiche) e delle anulazioni del cemento (determinazione dell'età alla morte);
  • analisi tomografica e densitometrica (basata su radiogrammi standardizzati) di elementi scheletrici da diversi distretti (epifisi prossimale del femore, epifisi distale del radio, clavicola, vertebre) per lo sviluppo di strandards di riferimento per la stima scheletrica dell'età alla morte;
  • analisi dell'architettura trabecolare dell'osso dell'anca di primati viventi e fossili (con particolare riferimento agli ominoidi e agli ominidi) in relazione ai diversi comportamenti locomotori;
  • elaborazione di "archivi digitali" di dati e immagini (CD-ROMs) di interesse (paleo)antropologico e forense.
  • Humans from the Past: Advancement in Research and Technology INTERNATIONAL SYMPOSIUM Rome, Italy, 5-6 December 1997.
  • Digital Archives of Human Paleobiology

Principali Istituzioni scientifiche che collaborano alle attività di ricerca promosse dalla Sezione di Antropologia:

  • Inst. für Anthropologie und Humangenetik, München
  • Inst. für Humanbiologie, Wien

 

[Laboratori][Scavi e ricerche][Acquisizioni][Catalogo][Editoria]

Ultima modifica: martedì 30 settembre 2008

Crediti - Note legali - Copyright

Laboratori - Antropologia fisica

Progetti

Archeozoologia

Conservazione e Restauro

Scavi e ricerche

Acquisizioni

Catalogo

Editoria

Scrivi al Museo

Dove siamo

Mappa del sito

Cerca nel sito e FAQ

Ascolta la pagina