Museo Nazionale Preistorico Etnografico "Luigi Pigorini"

Eventi e News

Percorso: Home | Eventi e News | Eventi

 

Giornata in ricordo di Antonino Di Vita

Sala conferenze
Sabato 10 marzo 2012, ore 11,00
 

Interverranno Vincenzo La Rosa, Nicola Bonacasa, Gianfranco Paci, Elena Lattanzi, Maria Letizia Lazzarini.
Seguiranno quanti, fra i suoi amici, vorranno portare una testimonianza personale della sua profonda umanità.

Antonino Di Vita

 

Antonino di Vita (Chiaramonte Gulfi, RG, 19.10.1926 - Roma, 22.10.2011) è stato Professore Ordinario di Archeologia e Storia dell'Arte greca e romana presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Macerata (dal 1968 al 2001), Preside della stessa Facoltà (dal 1970 al 1974), Rettore dell'Università di Macerata (dal 1974 al 1977), Direttore della Scuola Archeologica Italiana di Atene (dal 1977 al 2000), Professore emerito della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Macerata (dal 2004 al 2011).
È stato Consigliere del Governo Libico per le antichità della Tripolitania (dal 1962 al 1965), Direttore di Missioni Archeologiche Italiane in Algeria, Libia e Tunisia, Direttore del Centro di Documentazione e Ricerca sull'Archeologia dell'Africa settentrionale dell'Università di Macerata (dal 2005 al 2011).
Tra le onorificenze: Grande Ufficiale e Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana, Medaglia d'Oro al merito per i Beni Culturali, Cavaliere all'ordine di S. Paolo e Tito della Chiesa ortodossa di Creta, Patriarcato di Costantinopoli
Oltre che socio di numerose Accademie italiane ed estere, è stato Socio Nazionale dell'Accademia dei Lincei.
A Lui sono intestati il Museo Archeologico di Licodia Eubea (Catania) e una via nel comune di Haghii Deka (Gortina-Creta).
È stato cofondatore e direttore (insieme al Presidente del Dipartimento Libico) della rivista Libya Antiqua (1964-2011), direttore dell'Annuario della Scuola Archeologica Italiana di Atene e delle relative Monografie (dal 1977 al 2000).
È autore di alcune monografie e di circa 400 articoli che riguardano la storia antica, l'archeologia e la storia dell'arte greca e romana, l'archeologia fenicio-punica.
L'ultima sua monografia, Gortina di Creta: quindici secoli di vita urbana, è stata pubblicata a Roma nel 2010 (Ed. L'Erma di Bretschneider).
 


Oggetto del mese

 

Vieni al Museo Nazionale Preistorico Etnografico "Luigi Pigorini" e scopri l'oggetto del mese di Febbraio 2012.

 

L'oggetto del mese di febbraio è: Gélédè, una maschera africana .

Dall'11 al 21 febbraio 2012 torna il Carnevale.
Il tema del mese sarà maschera, identità e travestimento.
Gli incontri con Ndjock Ngana (Camerun) e Anatole Tah (Costa d'Avorio) ci faranno capire il significato della maschera in Africa.

Sabato 4 febbraio  h. 15.30 - 17,00
Visita guidata all'oggetto del mese.
Alessandra Cardelli e Ndjock Ngana, La maschera, vista dall'Europa e vista dall'Africa
Costo: 3 euro+biglietto ingresso*

Sabato 11 febbraio  h. 14,30 – 17,30
Il museo per le famiglie. Visita e laboratorio per un pubblico di bambini accompagnati.
Ndjock Ngana e Anatole Tah, Comunicare in Africa: segno, parola, ritmo e musica
Costo: 10 euro+biglietto ingresso* (prenotazione obbligatoria)

Sabato 18 febbraio  h. 15.30 - 17,00  sabato grasso
Il museo per le famiglie. Visita interattiva all'oggetto del mese
Ndjock Ngana, Come e quando usiamo la maschera in Africa
Costo: 6 euro+biglietto ingresso* (prenotazione obbligatoria)

Sabato 25 febbraio  h. 15.30 - 17,00
Visita guidata all'oggetto del mese.
Alessandra Cardelli e Ndjock Ngana, La maschera, vista dall'Europa e vista dall'Africa
Costo: 3 euro+biglietto ingresso*

Biglietto d'ingresso : 6 euro
Biglietto ridotto : 3 euro
Biglietto ridotto per i cittadini dell'Unione Europea di età compresa tra i 18 e i 25 anni e per i docenti con incarico a tempo indeterminato delle scuole statali.
Ingresso gratuito ai cittadini dell'Unione Europea sotto i 18 anni e sopra i 65 anni; alle guide turistiche, ed eventuale interprete, nell'esercizio della propria attività; al personale del MiBAC; ai membri dell'ICOM; ai docenti ed agli studenti delle Facoltà di Architettura, Conservazioni dei Beni Culturali, Scienze della formazione, Lettere e Filosofia (indirizzo archeologico o storico-artistico), Accademia di belle arti, ai portatori di handicap e loro accompagnatore.


Informazioni e PRENOTAZIONI
tel. 06.5917319 - 3467701429
da lunedì a sabato > 9.00 - 18.00

www.amicidelpigorini.it


 


[READ-ME 2]
Réseau européen des Associations de Diasporas &
Musées d'Ethnographie

[S]oggetti migranti

 

Prove di dialogo in museo

 

LABORATORIO TECNICO-SCIENTIFICO

 

Museo Nazionale Preistorico Etnografico "Luigi Pigorini"

Roma

 

21 gennaio 2012, ore 9,00-19,30

 

Sala Conferenze

Ingresso gratuito all'evento

 

Ridurre i conflitti interculturali
attraverso il patrimonio
 

Al Museo Pigorini i migranti del mondo si incontrano per dialogare

 

Quale è il luogo migliore per ridurre i conflitti interculturali? Un museo come il "Pigorini" che conserva le più antiche e importanti collezioni etnografiche extraeuropee, è sicuramente un luogo "democratico" dove potersi incontrare per dialogare. Qui, migranti, provenienti da varie parti del mondo ed i figli dei migranti nati in Italia, si incontrano per dialogare grazie al progetto europeo READ-ME "[S]oggetti migranti". Nel 2010 il Museo Pigorini ha assunto il ruolo di capofila del progetto con lo scopo di rimettere in gioco l'eredità culturale nostra e delle altre culture attraverso l'incontro con le collezioni del museo.

 

Nello spirito del progetto di collaborazione tra museo e migranti, in vista della  grande mostra che si terrà a Roma a settembre 2012, è stato costituito un gruppo di lavoro composto dai curatori del Museo Pigorini e da rappresentanti delle associazioni della diaspora africana (associazioni Buudu Africa e Kel'Lam onlus), asiatica (AssoCina - Associazione dei Cinesi di seconda generazione), americana (Comunidad Peruana de Roma e Comunidad Católica Mexicana de Roma). Collaborano al progetto, tra gli altri lo scrittore Marco Wong (nato in Italia da genitori cinesi) il poeta Ndjock Ngana (nato in Camerun, vive in Italia da trent'anni).

Il Museo "L. Pigorini" è impegnato nella rete europea denominata READ-ME - Réseau européen des Associations de Diasporas & Musées d'Ethnographie dal 2007. Ne fanno parte altri prestigiosi musei etnologici d'Europa, quali il Musée Royal de l'Afrique Centrale di Bruxelles, il Musée du Quai Branly di Parigi, il Museum für Völkerkunde di Vienna.

I quattro musei partner organizzano giornate di studio e di scambio di esperienze. Nei giorni 20-22 gennaio 2012 è previsto al Museo Pigorini un laboratorio tecnico-scientifico incentrato sul valore simbolico degli oggetti e sul loro utilizzo contemporaneo.

Sabato 21 gennaio 2012, dalle 9,00-19,30 il progetto viene presentato al pubblico.

Le fasi principali del laboratorio sono due: l'adozione da parte dei migranti di oggetti del patrimonio del Museo Pigorini, scelti per la loro rappresentatività e importanza culturale, e la valorizzazione degli stessi a partire dalle storie personali dei migranti.

La mostra [S]oggetti migranti, in corso di preparazione, che verrà inaugurata il 20 settembre 2012, è il risultato di questa processo collaborativo, e avrà l'obiettivo di presentare le collezioni del museo Pigorini attraverso lo sguardo e le voci dei migranti.

«Dopo un anno di attività – afferma il coordinatore del progetto europeo READ-ME, Vito Lattanzi del Museo Pigorini – da quando è partito il forum di confronto per rinforzare i legami di collaborazione tra le associazioni dei migranti e il museo etnografico, abbiamo investito sulle importanti risorse umane delle popolazioni migranti per proporre al pubblico del museo un "altro" sguardo sulle collezioni che il Museo Pigorini possiede, al fine di proporre una piattaforma di confronto e di dialogo sui temi dell'immigrazione e della cittadinanza attiva, mediante una migliore conoscenza del ruolo del museo e del patrimonio culturale. Il percorso di valorizzazione degli oggetti culturali, appartenenti alla cultura d'origine dei migranti, punta a favorire nel pubblico e nelle nuove generazioni la presa di coscienza del patrimonio come veicolo di appartenenza e di pacifica convivenza e allo stesso tempo consolida la funzione del museo etnografico come istituto democratico che permette di ridurre le fratture sociali causate dai conflitti interculturali».


Allegato: programma di sabato 21 gennaio


Ufficio stampa
Patrizia Mari
cell. 3381534743

Per informazioni:

Servizio di Informazione e Comunicazione
Direttore - Gianfranco Calandra
gianfranco.calandra@beniculturali.it
-----------------------------------------------------------
Museo Nazionale Preistorico Etnografico "Luigi Pigorini"
Piazza G. Marconi, 14 - 00144 Roma EUR
tel. 0654952269 - fax 0654952310
www.pigorini.beniculturali.it
s-mnpe.comunicazione@beniculturali.it
 

 

 

 

 


[Home][Museo][Collezioni][Percorsi espositivi][Didattica][Servizi][Eventi e News]

Ultima modifica: martedì 7 febbraio 2012

Crediti - Note legali - Copyright